Consigli di lettura – Roger-Pol Droit “La passeggiata di Kant”

Ed ecco a voi un altro suggerimento filosofico che rivisita in maniera nuova autori “tradizionali” più o meno noti, ribaltando, in un certo senso, la visione “statica” e “pigra” che di solito si ha dei filosofi. Si tratta di La passeggiata di Kant, ad opere di Roger-Pol Droit, accademico francese con al suo attivo testi divulgativi e approfondimenti notevoli sulle filosofie orientali.

Il testo in questione si presenta come una agile e briosa “passeggiata” accanto alle grandi menti della filosofia, utilizzando l’elemento del camminare come chiave di lettura dell’anima propria della filosofia: mettere in questione (sollevare il piede), destabilizzare (la lieve perdita di equilibrio mentre si muove il passo), trovare un nuovo appoggio (posare il passo) e ricominciare il processo.

Questa passeggiata, nella Kant e la sua celebre metodicissima passeggiata compaiono solo verso il termine, comincia con i primi filosofi greci per concludersi mano nella mano con Wittgenstein. Il percorso, però vira anche verso oriente lasciando degustare il piacere di una filosofia intrisa di una prospettiva differente da quella occidentale, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione degli opposti.

Autori noti e meno noti si alternano nel percorso, nomi che tutti conosciamo come Platone, Aristotele, Cartesio, Wittgenstein, e altri considerati, a torto, “minori” come Thoreau e Montaigne, ed un nome ignoto ai più come l’ungherese Csoma de Kõrös, il primo tibetologo europeo.

Si tratta di una passeggiata vivace e gradevole, che permette di contestualizzare sotto un altro punto di vista la filosofia che tutti conosciamo e di vederla, almeno parzialmente, accanto alla sua consorella orientale.

Lettura consigliata anche a non esperti di filosofia!

E.

Di nuovo caos

Come avete notato, sto di nuovo stentando a pubblicare regolarmente. Ho un po’ di impegni che mi hanno assorbito e la salute non mi sta aiutando granché, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Se dal punto di vista fisico sarebbe tutto facilmente risolvibile, dal punto di vista mentale ansia e stress la stanno facendo da padroni.

Avrei avuto bisogno di calma e tranquillità per riprendermi dopo un anno durissimo, ma le contingenze al momento non lo consentono. La scrittura mi aiuterebbe, ma la carenza di tempo da dedicarvi impedisce anche questo sfogo. Un po’ un gatto che si morde la coda.

Incrocio le dita.

E,