Inabissarsi

Non ci giro intorno, non è periodo. La depressione ha deciso di prendere il controllo, riesco giusto per la cronaca a mantenere la mia civile facciata sul posto di lavoro, non posso e non devo mollare in classe, non lo devo dare a vedere. Risultato, corrodo le mie energie residue, anche fisiche, nella mia commedia quotidiana. Riduco tutti i contatti con l’umanità, non ho voglia/forza di interagire. Qualche uscita sociale, giusto per far finta che tutto sia a posto. Dentro, nulla è a posto. Dentro, è un lungo inabissarsi. Un immergersi in un abisso fatto di rimpianti, gabbie, strade sbagliate. Senza trovare via o luce.

E.

I wear this crown of thorns
Upon my liar’s chair
Full of broken thoughts
I cannot repair […]
If I could start again
A million miles away
I would keep myself
I would find a way

Offline/Online

Fuori rete da giorni, almeno per quanto riguarda le cose personali. Perennemente in rete per lavoro.

Mentalmente fuori fase dal punto di vista personale. Completamente assorbita sul lavoro.

La ripartenza piena ha coinciso con una duplice ondata, di depressione da un lato e di superlavoro dall’altra. Non riesco a trovare modo di occuparmi di me stessa, il poco tempo libero sono fisicamente e mentalmente stremata. Ne uscirò? In qualche modo, probabilmente sì. In che condizioni, non lo so.

E.

Senza titolo

Dall’azzurro più intenso per
la Notte senza fine.
Urla, pianti, gemiti
prima che lo schianto li inghiotta.

E su Liberty Island
la fiaccola è spezzata.

11/09/2001

Queste parole sono sgorgate spontaneamente venti anni fa dinanzi alle immagini drammatiche delle Twin Towers. Era giusto che adesso venissero alla luce.

E.