Il grande abisso: l’eterno ritorno dell’uguale

Per il reblog odierno, una pillola di filosofia. Buona lettura!
E.
P.S.: scusate il silenzio stampa, ma sono un po’ troppo presa. A presto!

Stato Mentale

“Il più abissale dei miei pensieri” lo definisce Nietzsche stesso.

Cos’è l’eterno ritorno dell’uguale? Cos’è questo mostro abissale che pervade come un leit motiv l’intero pensiero di Nietzsche? È solo la riproposizione della visione antica del tempo ciclico?
Proviamo a rileggere l’aforisma 341, da La Gaia Scienza,  dove per la prima volta ne parla:

Il peso più grande. Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: ‘Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e…

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