Tag

, ,

Passo dopo passo
scalza
ho percorso
un deserto aspro e roccioso.

Passo dopo passo
nuda
ho varcato
un oceano buio e silenzioso.

Passo dopo passo
consunta
ho sopportato
un vento duro e impetuoso.

Passo dopo passo
viva
ho ringraziato
la mia Salvezza, la mia Visione
il mio Amore.

 

 

Magdalena è letteralmente nata così… da sola, di notte, senza preavviso. Non posso dire “l’ho scritta”, “l’ho elaborata”.  Perché Magdalena è piuttosto “venuta alla luce”, da sola, dopo un’ignota e inavvertita gestazione intellettuale. Non mi era mai capitato di dare a una poesia un nome proprio, di personificarla. A esser sinceri, neanche questa volta è successo. Non ho dato io il titolo a questi versi. Magdalena si è data il nome da sola, così, d’improvviso, mentre scrivevo i versi,  mentre lasciavo su carta ciò che gocciolava da me, la mia matita ha lentamente tracciato questo nome. Inconsapevole, l’ha  tracciato in cima a ciò che stavo scrivendo. Guardavo stupita i caratteri del nome femminile, la mia mente ne gustava il suono antico: quei versi si erano dati un nome da soli, erano un’entità autonoma. Venivano da me ma non erano una mia  proprietà. Una sensazione incredibile, inconcepibile prima.

Era l’1:30 del 14 dicembre 2011. Magdalena era finalmente  giunta a me dagli abissi stellari.

E.

Annunci