Tag

, , , , ,

La tela bianca si stendeva dinanzi a lei. Dentro di sé sentiva crescere l’ansia creativa. Erano giorni che una sensazione, una percezione la inseguiva, la ossessionava, la possedeva. Cercava continuamente qualcosa in tutto ciò che il suo sguardo incontrava, fra la gente, negli elementi naturali. Doveva esprimere quello che sentiva dentro, che la accompagnava durante la giornata, che ne turbava i sogni. Era qualcosa di presente dentro lei, di esistente in lei e per lei e che adesso chiedeva prepotentemente di prendere forma visibile e mostrarsi agli occhi del mondo.
Preparò i colori. Intanto continuava a fissare la tela, immacolata per poco ancora. Afferrò la spatola e iniziò a tracciare le prime linee. Era una creazione turbinosa, furiosa, fremente. Il colore invadeva rapido la tela, violento, sfacciato, pulsante come sangue nelle vene. Presa dalla foga creativa, non si acorgeva che il sole proseguiva il suo inesorabile cammino, non si accorgeva che il colore ricopriva anche lei.
Finalmente aveva finito. L’ultima luce del crepuscolo illuminava lo studio. Fece un passo indietro, ansimante per lo sforzo fisico e psicologico. Guardò cosa era venuto da lei. Un quadro a tinte forti, dominanti fredde sullo sfondo e una creatura alata, di fiamma che si levava al centro, dai colori accesi caldi che riportava la vita. Quello era ciò che sentiva.

07/08/2012

Annunci