Tag

, , , , , , , , , ,

Camminava lenta e leggera, a piedi nudi nell’erba alta e profumata di fiori e di bella stagione. Camminava lenta, la testa nel vento del crepuscolo, una bella testa greca affollata di ricci corvini e sogni fluttuanti. Camminava a piedi nudi nell’erba alta, sfiorava col palmo delle mani fiori mai mietuti, sorrideva silenziosa al Sole calante. Camminava fra l’erba ondeggiante, una lieve tunica sulle esili spalle, salutava il Sole al suo fiammante sparire.
Un passo, un sibilo, uno schiocco. Una serpe rivale fra l’erba, ritraeva la testa e feriva d’un morso i nudi piedi danzanti. È un attimo, un crollo, un sibilo di vittoria mentre il buio stava calando. Sorrideva l’invida serpe, femminea figura trapelava da sotto la pelle: il suo vero essere nella metamorfosi emergeva,una donna traboccante di veleno. Ma d’un tratto la fanciulla si rialzava, la ferita rigettava il veleno, la forza nelle sue membra tornava. Muta atterrita, la donna nefasta la sua forma mutava, come pavida serpe fra gli sterpi fuggiva.
La limpida Luna la fanciulla carezzava, sgombrando il cammino da inganni e veleni.

E.

Annunci