Per “Giovedì reblog” oggi ho ripescato “Magdalena”.
Buona lettura!
E.

Stato Mentale

Passo dopo passo
scalza
ho percorso
un deserto aspro e roccioso.

Passo dopo passo
nuda
ho varcato
un oceano buio e silenzioso.

Passo dopo passo
consunta
ho sopportato
un vento duro e impetuoso.

Passo dopo passo
viva
ho ringraziato
la mia Salvezza, la mia Visione
il mio Amore.

 

 

Magdalena è letteralmente nata così… da sola, di notte, senza preavviso. Non posso dire “l’ho scritta”, “l’ho elaborata”.  Perché Magdalena è piuttosto “venuta alla luce”, da sola, dopo un’ignota e inavvertita gestazione intellettuale. Non mi era mai capitato di dare a una poesia un nome proprio, di personificarla. A esser sinceri, neanche questa volta è successo. Non ho dato io il titolo a questi versi. Magdalena si è data il nome da sola, così, d’improvviso, mentre scrivevo i versi,  mentre lasciavo su carta ciò che gocciolava da me, la mia matita ha lentamente tracciato questo nome. Inconsapevole, l’ha  tracciato in…

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